Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Pensarsi sola è un romanzo epistolare, in parte autobiografico, composto di ventidue lettere diluite in un arco di due anni. La protagonista, Marta, si racconta a Valeria, amica ed ex-collega di lavoro. Non si vedono spesso perché abitano lontane, ma dalle lettere emerge il racconto del loro vivere quotidiano, e riflessioni importanti che le portano a essere, in realtà, molto vicine. Il filo conduttore di tutto il romanzo è la maternità: rifiutata da Marta, che ha scelto di non avere figli a causa di antichi traumi, e impossibile per Valeria, a causa della sua sterilità.
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