Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il grande merito della poesia di Elena Klimenko sta proprio qui. Nel far risuonare, attraverso le parole che non sono quelle della sua lingua madre, il cuore di una ragazza che da un piccolo paese dell'Est Europa è stata catapultata, a 20 anni, nel cuore dell'Occidente benestante. Così le parole qui raccolte forniscono un documento straordinario che permette di penetrare più in profondità nell'esperienza dell'immigrazione. Con delicatezza, ci fanno vedere che il cuore di una bambina, di una ragazza, di una mamma è sempre lo stesso, a Roma come a Kiev.
Il grande merito della poesia di Elena Klimenko sta proprio qui. Nel far risuonare, attraverso le parole che non sono quelle della sua lingua madre, il cuore di una ragazza che da un piccolo paese dell'Est Europa è stata catapultata, a 20 anni, nel cuore dell'Occidente benestante. Così le parole qui raccolte forniscono un documento straordinario che permette di penetrare più in profondità nell'esperienza dell'immigrazione. Con delicatezza, ci fanno vedere che il cuore di una bambina, di una ragazza, di una mamma è sempre lo stesso, a Roma come a Kiev.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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