Quest'opera monumentale intende rivolgersi sia ai credenti che agli atei, nella misura in cui si pone, nei confronti della religione, in una prospettiva analitica di ricerca né demistificatoria tout court, né ortodossa. Seguendo questa prospettiva, l'autore, giunge alla conclusione che la Chiesa di oggi è piena di non credenti che si credono credenti, mentre fuori di essa ci sono tanti credenti che si credono non credenti. Con una prosa limpida, che si dispiega sulla pagina con precisione esegetica, muovendosi fra filologia, filosofia, antropologia e teologia, l'autore ci regala un saggio continuo di domande e risposte, invitandoci a sviluppare le nostre capacità di riflessione e critica al di là di quanto ci viene inculcato sin da bambini come "vero" a priori. La Buona Novella non è da "rottamare", ma da tempo si sente questa necessità di formularla in modo nuovo: vari teologi l'hanno già fatto da tempo, ribaltando la precedente impostazione del tipo "prendere o lasciare" fondata su motivi legati all'identità di chi propone (autorità del magistero non confutabile), e cercando invece di dare spiegazioni intrinseche alla cosa stessa (ragionamenti razionali aperti alla confutazione). In tal modo i vangeli possono essere sicuramente attualizzati. Sarà come aprire le finestre e scoprire sorprendentemente che c'è aria fresca capace di soffiare via la polvere dallo scaffale della religione.
EAN
9788862062886
Data pubblicazione
2014 10 24
Lingua
ita
Pagine
708
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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