Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Francesco Masia in questa raccolta, come già nella precedente, articola il legame che lo unisce alla sua splendida terra, la Sardegna, parlando di essa (e ad essa) attraverso il Sardo, non dialetto, ma vera e propria lingua che si fa strumento prediletto tra le mani del poeta per liberare le parole racchiuse nella sua anima. Il pensiero si fa ricorrente, l'espressività necessaria, proprio come un "assillo" torna costantemente con i suoi pensieri, i suoi ricordi e le sue sensazioni che sfumano nel tempo ma non perdono mai la vividezza del sentimento puro.» (dalla Prefazione)
«Francesco Masia in questa raccolta, come già nella precedente, articola il legame che lo unisce alla sua splendida terra, la Sardegna, parlando di essa (e ad essa) attraverso il Sardo, non dialetto, ma vera e propria lingua che si fa strumento prediletto tra le mani del poeta per liberare le parole racchiuse nella sua anima. Il pensiero si fa ricorrente, l'espressività necessaria, proprio come un "assillo" torna costantemente con i suoi pensieri, i suoi ricordi e le sue sensazioni che sfumano nel tempo ma non perdono mai la vividezza del sentimento puro.» (dalla Prefazione)
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.