Iniziato nel 1875, due anni dopo la pubblicazione del più oneroso Treatise, il Trattato elementare di elettricità resta incompiuto, per la prematura scomparsa dell'autore nel 1879. Viene in seguito completato e rivisitato, anche sulla base del Treatise stesso, dall'amico Garnett che lo pubblica infine nel 1881. Con risultati di assoluto rilievo: si tratta di un 'aureo libretto' in tutto e per tutto degno di figurare accanto al prezioso Matter and Motion e al discusso Theory of Heat. Con la sua impostazione intende ridurre al massimo gli oneri matematici presenti nel Treatise, così da avere in cambio la possibilità di meglio focalizzare la fisica sottostante. In questo senso, per esplicito intendimento di Maxwell, l'aggettivo 'elementare' va inteso nel senso preciso proprio degli Elementi euclidei: l'essenza ed il fondamento. Maxwell, sensibile alle letture geometriche della fisica, fu affascinato dagli Elementi di Euclide, ai quali sempre si ispirò. Nell'attesa di pubblicare una seconda e riveduta edizione del Treatise, gli argomenti di questo volume espressero appieno il suo orientamento metodologico. Per la prima volta in traduzione italiana, il Trattato elementare di elettricità è preceduto da quattro scritti sulla vita e il lavoro di James Clerk Maxwell di Adriano Paolo Morando.
EAN
9788862187046
Data pubblicazione
2010 06 17
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
148
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
553
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