Quando venne pubblicato per la prima volta nel 1996, questo libro-denuncia sembrava soltanto un isolato grido d'allarme e suscitò forti polemiche. Ciononostante, questo non bastò ad arrestare il suo successo e, a distanza di oltre un decennio, di fronte a una crisi economica mondiale e a logiche di globalizzazione che hanno umiliato i lavoratori senza produrre vera ricchezza e benessere, l'analisi di Viviane Forrester si dimostra più attuale che mai. Infatti, continuiamo a vivere immersi in un'illusione magistrale, in un mondo scomparso che ci accaniamo a non voler riconoscere come tale, e che false politiche e politici bugiardi pretendono di perpetuare. I nostri concetti di lavoro, e quindi di disoccupazione, attorno ai quali ruota (o finge di ruotare) la politica, non hanno più sostanza: milioni di vite sono dilaniate, annientate da questo anacronismo. L'estinzione del lavoro viene presentata come una semplice eclisse quando invece l'insieme degli esseri umani è sempre meno necessario al piccolo numero che governa l'economia e detiene il potere. E gli uomini e le donne esclusi dal mondo del lavoro, in numero sempre crescente, vengono umiliati, trattati come falliti, rifiuti di una società della quale, invece, sono il prodotto principe.
EAN
9788862201049
Data pubblicazione
2010 01 21
Lingua
ita
Pagine
186
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
138
Larghezza (mm)
204
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
240
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