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Scritto nel 1901, il memoriale di Andre Gide è una rara e preziosa testimonianza di prima mano sulle tribolate vicende umane di Wilde. Gide l'aveva conosciuto nel 1891 rimanendo affascinato da quel dandy raffinato, ricco e onorato in società. Lo rivide dopo che Wilde si era fatto due anni di carcere per essere stato al centro "di una vasta e odiosa corruzione fra la gioventù". Fiaccato nel corpo e nello spirito (tanto che morirà a soli 46 anni) Wilde racconta a Gide le umiliazioni subite, l'amicizia coi carcerati, la crudeltà del direttore della prigione. È un uomo perso, debole, scansato da tutti.
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