Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Riemerso dalla soffitta di famiglia, il diario di Luciano De Simoni racconta in presa diretta il fronte e la prigionia durante la grande guerra. Testimonianza inedita di un soldato che rischia la vita a ogni folata di vento e dalla prima linea racconta con lucidità eroi ed errori, capitani coraggiosi e ufficiali incompetenti, commilitoni intrepidi o codardi. Così la penna diventa un coltello conficcato nel corpo della retorica di regime. Accompagna il diario e le lettere un ricco album fotografico.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono illustrato e personale.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.