Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
È un racconto umoristico e autobiografico in cui narro la bella ma bizzarra vita che conduciamo io, milanese che affascinata dai piaceri campestri descritti nella letteratura bucolica, ho lasciato la città per trasferirmi in un minuscolo paesino sperso tra le colline toscane, e mio marito, un filosofo intellettuale che, figlio di contadini, dopo aver rifuggito per anni i lavori nei campi, si trova ora a mandare avanti il podere di famiglia. Oltre che una piacevole lettura di evasione, il libro vuole comunicare e trasmettere l'amore dell'autrice per la natura in cui vive e per gli animali, domestici e selvatici, che la popolano.
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È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.