Nelle lingue che la possiedono (e sono quelle in cui nasce e si sviluppa l'attività filosofica), la "terza persona" è il ricettacolo grammaticale di più dimensioni significative: da quella impersonale senza un soggetto agente a quella di un soggetto agente senza persona, a quella dell'oggetto di cui si parla; quest'ultimo, a sua volta, può essere assente o presente, capace o incapace di prendere la parola e di presentarsi come persona in sé. In questo senso, emergono due questioni principali, quella della persona e quella della presenza. Quale che sia il significato del termine persona, esso definisce in tutti i casi la possibilità di far parte di una relazione duale; ma il terzo, si può considerare persona? Se esso viene escluso dalla possibilità di essere in relazione, forse non viene così anche escluso dalla possibilità di essere, e ugualmente di esser stato nel passato e di essere per il futuro? S'impone anche, da qui, il legame con la questione temporale, legame che è stato a più riprese riconosciuto ed analizzato dal pensiero contemporaneo. In tutti questi significati ed aspetti, la dimensione linguistica, etica, giuridica e religiosa della questione del terzo e l'articolazione triadica del problema della persona sono molteplici ed è alla loro discussione che viene dedicato questo volume.
EAN
9788862270090
Data pubblicazione
2007 08 01
Lingua
ita
Pagine
596
Tipologia
Libro in brossura
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