Paola Drigo (Castelfranco Veneto, 4 gennaio 1876 - Padova, 4 gennaio 1938), una delle voci più importanti e originali della narrativa italiana (e veneta in particolare) della prima metà del Novecento, fu autrice di una serie di racconti e di due romanzi, pubblicati ambedue nel 1936: Fine d'anno e Maria Zef. Il giudizio, e la riscoperta dell'opera della scrittrice, ascrissero per sempre Paola Drigo a quel gruppo che a inizio Novecento affermò una forte e viva presenza femminile nel panorama letterario italiano: i suoi libri si accompagnarono a quelli di Deledda, Negri, Aleramo, certo meno aggressivi, ma non diversamente acuti e perspicui nel documentare l'insofferenza e il disagio di una generazione di donne che pensava con la propria testa e non voleva saperne di restare confinata in casa. Così come i romanzi, anche i racconti denunciavano le sofferenze femminili in una società oppressivamente patriarcale, la quale pretendeva, non senza crudeltà e violenza, la più assoluta subordinazione. A settanta anni dalla morte, il volume che qui si presenta, raccogliendo gli Atti di un convegno tenutosi a Padova nell'ottobre del 2007, vuole svolgere una riflessione critica approfondita sull'opera di quella che è stata certamente la maggiore scrittrice d'area veneta della prima metà del ventesimo secolo e di cui oggi l'Archivio degli Scrittori Veneti del Novecento ha la fortuna di custodire le carte.
EAN
9788862271578
Data pubblicazione
2009 10 01
Lingua
ita
Pagine
292
Tipologia
Libro rilegato
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