Nell'archivio del tribunale penale di Roma è conservata la lettera che Moro indirizzò dal 'carcere del popolo', alla fine di aprile 1978, al partito della Democrazia cristiana. L'originale è riprodotto in facsimile alla fine di questo saggio. Qui la trascrivo, foglio per foglio, non solo per consentire a chi dovesse leggere di farsi un'idea del suo contenuto, ma anche per far vedere che essa è stata scritta dall'ostaggio con penne di colore diverso, blu e nera... Forse tutte le storie sono complicate, ma questa del sequestro di Aldo Moro - e di ciò che scrisse nel covo brigatista - lo è in modo speciale ... Sono a metà di un lavoro su queste carte, che dura ormai da qualche anno. Confesso che i punti interrogativi sono parecchi. Questo però non vuol dire che non si possano proporre elementi nuovi: vedrete che proprio l'osservazione di questo singolare documento in due colori potrà condurre a qualche risultato nell'interpretazione di alcuni punti di questa vicenda. Si tratta delle carte, - quindi delle lettere di Aldo Moro, soprattutto, e del cosiddetto memoriale, indirettamente - ma si tratta anche, più in generale, del sequestro. Il modo in cui leggiamo questi scritti e ne ricostruiamo la storia dipende, strettamente, anche dall'interpretazione data al sequestro. (Massimo Mastrogregori)
EAN
9788862272858
Data pubblicazione
2010 03 01
Lingua
ita
Pagine
308
Tipologia
Libro rilegato
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