Nel pomeriggio del 15 agosto 1969, era un venerdì, tra i prati e le colline di Bethel, nella contea di Sullivan (Stato di New York) prendeva il via quello che è passato alla storia come il festival musicale per eccellenza: Woodstock. Quei tre giorni di musica costituiscono uno degli eventi storici che più hanno influenzato l'immaginario collettivo di intere generazioni di giovani. E come accade per tutti gli eventi di portata planetaria, su Woodstock si sono sedimentati miti, leggende, narrazioni. Per fare chiarezza, colui che ideò e organizzò il festival, Michael Lang, ha raccolto in un libro la sua versione dei fatti. In un momento assai critico per l'America, il festival di Woodstock diede luce a una nuova comunità che condivideva valori e aspirazioni e credeva nella possibilità del cambiamento; un ideale che avrebbe esportato in ogni parte del mondo. Ci sono voluti quasi cinquant'anni per assistere ad alcuni dei mutamenti preannunciati in quei tre giorni d'agosto, oggi testimoniati da gruppi ecologisti, da organizzazioni come MoveOn, e dall'elezione del primo Presidente afroamericano (c'è chi sostiene che senza la rassegna del '69 non sarebbe potuto accadere). Con la sua rivisitazione dell'inno nazionale, Hendrix diede voce a un futuro in cui un Barack Obama avrebbe potuto parlare di cambiamento e di speranza al mondo intero. Quarant'anni dopo, il "Wall Street Journal" si è riferito alla giornata in cui Obama ha assunto i poteri di Presidente degli Stati Uniti...
EAN
9788862318259
Data pubblicazione
2016 03 03
Lingua
ita
Pagine
191
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
152
Larghezza (mm)
325
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
321
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