L'utopia fordista ha lasciato dietro di sé, nelle nostre città, tracce che la rendono facilmente riconoscibile. Tanto di queste città di oggi è frutto di quella immensa spinta: le merci sono cambiate ma gran parte delle fabbriche è rimasta, i grandi spostamenti quotidiani tra casa e lavoro sono diventati flussi meno rigidi e più capillari ma le strade sono le stesse, le pratiche del loisir sono esplose in una infinità di abitudini diverse ma i parchi e gli spazi aperti degli "standard" sono ancora lì. Le tracce del fordismo però non stanno solo nello spazio fisico che è sopravvissuto all'utopia, ma anche in quello prodotto sotto i nostri occhi. Le città di oggi non sono estranee alle procedure standardizzate, alle formule indifferenti alle specificità, alla fiducia nella quantità, al linguaggio uniformato. Qualcosa è sparito, qualcosa è mutato e qualcosa ha semplicemente continuato ad essere come prima. Testi di: Cristiana Bertone, Cristina Bianchetti, Matilde Cembalaio, Michele Cerruti But, Agim Enver Kërçuku, Eloy Llevat Soy, Lorenza Manfredi, Luis Martin, Matilde Porcari, Alina Salahoru, Chiara Sottosanti, Ianira Vassallo, Diego Vitello.
EAN
9788862424752
Data pubblicazione
2020 11 09
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
153
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
480
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