Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Veronica Giuliani è innanzitutto una donna, dal vissuto umanissimo e culturalmente collocabile nel più ampio orizzonte del panorama socio-religioso italiano di inizio Settecento. Una donna sedotta, espropriata, carnalmente posseduta dalla veemenza passionale di un Dio mai pago di comunicarsi in quell’Amore eccedente che ne sostanzia l’identità e dalla cui estasi è “uscito” per noi (Gv 16, 27) il Figlio diletto, Gesù Cristo. L’autore tenta d’interpretare, attraverso il debole linguaggio umano, l’abisso tra l’Amore di Dio e il desiderio di Veronica di possederlo.
Veronica Giuliani è innanzitutto una donna, dal vissuto umanissimo e culturalmente collocabile nel più ampio orizzonte del panorama socio-religioso italiano di inizio Settecento. Una donna sedotta, espropriata, carnalmente posseduta dalla veemenza passionale di un Dio mai pago di comunicarsi in quell’Amore eccedente che ne sostanzia l’identità e dalla cui estasi è “uscito” per noi (Gv 16, 27) il Figlio diletto, Gesù Cristo. L’autore tenta d’interpretare, attraverso il debole linguaggio umano, l’abisso tra l’Amore di Dio e il desiderio di Veronica di possederlo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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