Comunicare l'Istituzione nella "società dell'informazione", quando tutto cambia e i tempi delle mutazioni sono veloci, è un'azione di grande responsabilità e insieme una sfida quotidiana. Comunicare e informare però non sono sinonimi, ma richiamano significati e filosofie addirittura antinomiche. Partendo da questa distinzione, il libro propone un'analisi antiretorica, condotta attraverso parole-chiave quali "fonte primaria" e "pluralismo delle fonti"; analizza il significato della "mediazione" del giornalista nelle istituzioni, con particolare riferimento al Parlamento, il valore del bagaglio deontologico e della "responsabilità istituzionale" che ne deriva; passa in rassegna princìpi costituzionali, assetti regolamentari, norme e prassi. Ma il libro non è un catalogo di leggi né un compendio di teorie: è un racconto di come funziona veramente il mondo dell'informazione nelle Istituzioni. È l'esplorazione di un terreno non sempre lineare che investe alcuni aspetti cruciali della dialettica democratica. Prefazione di Stefano Folli.
EAN
9788862506410
Data pubblicazione
2016 10 06
Lingua
ita
Pagine
190
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
248
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La fabbrica della democrazia. Come comunica(re) il parlamento—