Due brevi testi di scrittura tra il memoir e la riflessione sull'esser donne nel XXI secolo. "Il dono effimero della bellezza" si addentra nel significato, e l'uso, della bellezza del corpo giovane inalberato dalla generazione delle ragazze degli anni Cinquanta, della sua potenza e della sua fragilità nell'impatto con una cultura delle madri fatta ancora di pudore e cautela. Delle difficoltà di gestirla, quella bellezza, tra ostentazione e nascondimento, a volte fino alla tentazione di cancellarla con il rifiuto del cibo. In "Quell'andatura incerta" c'è una figlia che osserva, ricorda, si sdoppia, allontana e ritrova la propria madre, e nell'andirivieni vuole capire qualcosa di entrambe. Perché lì, in quei passi incerti e incessanti dall'una all'altra, stanno nodi profondi: nella lunga storia di figlia e di madre che rivela anche a se stessa, l'autrice cerca di dire un intreccio di sentimenti che coinvolge altre donne, diverse per età e per scelte di vita. Un racconto personale, concreto, diretto e consapevole che ogni legame amoroso è un lavoro paziente e intelligente di strappi e ricuciture.
EAN
9788862522731
Data pubblicazione
2015 05 27
Lingua
ita
Pagine
65
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
110
Peso (gr)
80
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