Essere filosofa e femminista, andando oltre gli specialismi, è stata la scommessa di Françoise Collin. Nata in Belgio nel 1928, nel 1973 ha fondato "Les Cahiers du Grif", prima rivista femminista in lingua francese. Trasferitasi a Parigi, ha continuato la sua attività in Francia e in altri paesi tra cui l'Italia. Trasformando in percorso politico le radici filosofiche provenienti da Blanchot e soprattutto da Arendt, centrale nella sua riflessione è l'idea del femminismo come prassi, cioè come un agire senza modello, in cui ci si espone singolarmente e dove ogni discorso, ogni azione risultano essenziali e vincolanti. Ironica ed acuta, ha avuto grande attenzione per il mondo in rapporto alla libertà delle donne: niente le era estraneo. Questo libro a più voci ricostruisce aspetti del suo pensiero, in un ideale dialogo con lei in absentia.
EAN
9788862666404
Data pubblicazione
2015 04 01
Lingua
ita
Pagine
117
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
145
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Una filosofia femminista. In dialogo con Françoise Collin—