L'Orfeo di Pavese ha un destino, una rupe" che gli grava sulle spalle: l'esser poeta. Il destino di colui che canta la vita e la morte è isolamento, esclusione, allontanamento; ma, al tempo stesso, la poesia è il mezzo per superare il limitato orizzonte dell'Io e giungere alla vastità del Sé universale che dà senso e salvezza alla vita dell'uomo. Partendo dal mito classico di Orfeo e dall'Inconsolabile pavesiano l'autrice presenta un'originale analisi del rapporto di Pavese con il mito attraverso diversi filtri interpretativi. Furio Jesi, la religio mortis e il suo tormentato rapporto con il mitologo ungherese Károly Kerényi, la concezione pavesiana dell'esperienza come reminescenza soggettiva, il ruolo salvifico di Mnemosyne, il rimorso dei salvati nella Casa in collina, i simboli iniziatici della luna, del fuoco e del nudismo, l'impegno editoriale alla collana viola, le affinità con Mircea Eliade& fino ad arrivare al bisogno ontologico di Pavese di religio e di sacrum come punti cardinali della sua vita e della sua poetica."
EAN
9788862744645
Data pubblicazione
2013 07 01
Lingua
ita
Pagine
84
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.