Letteratura, politica e religione in Italia e in Ungheria (secc. XV-XVIII)

Buda e la corte di Mattia Corvino 'visitate' in un dialogo di Aurelio Brandolini ed evocate in un panegirico di Alessandro Cortese; Venezia che produce un trattato di Daniel Barbaro in cui il mito di Psyche viene riletto secondo le esigenze della retorica o che vive in alcune sue mode nelle allusioni contenute in un dialogo di Ludovico Dolce; la Roma delle Accademie e del Papato che accoglie l'oratoria di Giulio Simone Siculo e la poesia lirica di Antonio Querenghi, Antonio Bruni e di Maffeo Barberini; l'Europa centrale percorsa dai brividi del sempre più pressante pericolo turco presentato in tutta la sua realistica crudezza dal topos della 'querela Hungariae'. Questi alcuni dei vari luoghi della geografia letteraria disegnata dai contributi raccolti in questo volume, espressione della unione di competenze diverse e però convergenti nell'intento di offrire un articolato quadro d'insieme in cui ricomprendere le componenti forse più importanti di una lunga stagione storico-politico-religiosa decisiva per le sorti dell'area danubiana in generale, di quella ungherese in particolare, caratterizzate ambedue da un'interazione culturale con l'Italia davvero notevole.

EAN

9788862744812

Data pubblicazione

2013 09 01

Lingua

ita

Pagine

332

Tipologia

Libro in brossura

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