La prima parte di questo volume è dedicata a questioni concernenti i fondamenti della matematica tra Cinquecento e Seicento. Nel capitolo primo è discusso il punto di vista di Alessandro Piccolomini sulla quaestio de certidudine mathematicarum, che mirava a spiegare i motivi per cui le conoscenze fornite dalla matematica sono più sicure e solidamente fondate di quelle offerte da ogni altra disciplina. Nel secondo capitolo è analizzato, attraverso la lettura di un lemma del De verborum vitruvianorum significatione di Bernardino Baldi, un aspetto dell'evoluzione dei concetti di numero e grandezza alla fine del Rinascimento. Il terzo capitolo verte sulle soluzioni offerte da Girolamo Cardano, Giovanni de Guevara e Galileo Galilei al paradosso della rota Aristotelis: i primi due contribuirono a chiarire l'aspetto cinematico del movimento della ruota, mentre il terzo ne fece il punto di partenza per una minuziosa analisi dell'infinito e del continuo.
EAN
9788862745338
Data pubblicazione
2015 08 01
Lingua
mul
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Fondamenti, metodo e struttura
Qui il focus è sul capire bene: ordine, rigore e progressione contano molto più dell’effetto immediato.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto matematica, fisica e chimica.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e appassionati di scienza, con un tono analitico e strutturato e un approccio impegnativo.
Ideale per
Ideale per studio e approfondimento
Funziona bene per chi vuole consolidare basi o affrontare il contenuto con un approccio più analitico che intuitivo.