È nel cuore dell’altopiano anatolico che prende avvio un affascinante viaggio, costellato di rimandi, sovrapposizioni e risonanze, volto a ripercorrere le tracce di quell’immagine archetipica femminile, figura simbolica dominante nel pantheon religioso antico, con la quale finisce per identificarsi la maggior parte delle divinità femminili: la Grande Madre. Venerata in Anatolia dagli Hittiti e dai Frigi, in Grecia il suo volto si sovrappone con quello di Cibele, Gaia, Rhea e Demetra. Un nome, tanti nomi o tante dee per indicare una credenza nella potenza incontestata di una madre primordiale e cosmo-teogonica, una madre sfuggente e poliedrica, che finisce per installarsi sull’Agorà di Atene, diventando custode della giustizia e dell’anima ancestrale della città. Espressione di fertilità e fecondità, la forza procreatrice e generatrice della Grande Madre, declinata già nel mito di Demetra e Kore, trova un parallelo in quell’unica figura femminile vivente, capace a sua volta di generare, nutrire, proteggere e amare: la madre.
EAN
9788862748889
Data pubblicazione
2018 01 01
Lingua
ita
Pagine
388
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
658
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Dalla grande madre alla madre. La maternità nel mondo classico e cristiano: miti e modelli. Vol. 1: La Grecia—