Il mito dell'amianto, minerale che tutto preserva per le sue caratteristiche indistruttibili, ha pervaso per oltre cinquant'anni il sogno industrialista dell'Italia che risorgeva dalle ceneri della seconda guerra mondiale. Dieci anni dopo la fine dell'era "mitica" dell'amianto, nel 1995 uno studente in procinto di laurearsi in geologia scopre che la Fibronit, la vecchia fabbrica di Bari abbandonata in mezzo alle case colpevolmente costruite tutt'intorno, è un'immensa discarica di rifiuti cancerogeni. Dalla denuncia nasce un lungo percorso di riscatto civile, ma soprattutto di ricerca personale. In tredici anni di storia, viaggiando tra Bari, Matera, Broni, Casale Monferrato, Torino, Lecco, Bergamo e Milano, si intrecciano le vicende professionali e umane di un gruppo di persone: Giuliano il giornalista, Nello il biondo, Pigi il baffo, Tore lo smilzo, Saverio il sornione, Roberto l'assessore e il protagonista, voce narrante. Esse vengono così chiamate quasi inconsapevolmente a stringere una catena di amicizia e di solidarietà volta a fare i conti con una città lontana, ostile e rassegnata.
EAN
9788862780377
Data pubblicazione
2013 01 01
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
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Pane e amianto. Girotondo di una città sopra un milione di vite—