Una storia da seguire con facilità
Ho pensato al bambino sordo come un bambino non spoglio di lingua, né di cultura, né di anima. Ho pensato alla società di noi udenti, fortemente dubitativa e sicuramente poco attenta. Mille idee, poche oneste per la verità, sulle caratteristiche del deficit uditivo infantile; mi ha sbigottito tanta incompetenza sulla sordità. L'emergenza conoscitiva offre a tutti la grande possibilità di capire che il bambino non è sordo di cuore!
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