Oppressione delle donne, violenza maschile, sessismo e capitalismo, stereotipi di genere, crisi degli uomini, fine del patriarcato, cambiamento, liberazione maschile, uomini femministi… Sono solo alcuni dei temi che i saggi qui raccolti da Stefano Segre trattano con la radicalità e l'irriverenza che tipicamente contraddistingue i discorsi politico-culturali che aprono brecce nello stato di cose presente, che scardinano ordini simbolici e sfidano sedimentati costumi sociali altrimenti dati per naturali e perciò immutabili. Se è vero che occuparsi di certe questioni non era certo appannaggio di isolate avanguardie nel fermento rivoluzionario attorno al 1977, anno della prima pubblicazione dell'Antimaschio, rimane senza precedenti che a farlo siano stati in questo caso gruppi di soli uomini decisi a impegnarsi in pratiche di autocoscienza. Scopo di tali gruppi era quello di «mettere in crisi il ruolo maschile», nella consapevolezza che ciò «vuol dire inevitabilmente scavarsi dolorosamente dentro», iniziando a dare un nome ai propri privilegi, misurando il proprio grado di complicità a un sistema oppressivo che non manca, in ultima istanza, di opprimere i suoi stessi perpetratori, ovvero i maschi. L'attualità delle riflessioni contenute in questo volume sembra non compromessa dai suoi quasi cinquant'anni, soprattutto alla luce del dibattitto relativo alla recrudescenza della violenza maschile e dei femminicidi, al tema della mascolinità tossica e del rapporto tra il sesso e il genere nel suo formarsi culturalmente in una società ancora fortemente patriarcale.
EAN
9788862889001
Data pubblicazione
2024 10 25
Lingua
ita
Pagine
283
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
334
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.