I saggi qui raccolti, che hanno letteralmente rinnovato e in qualche caso fondato interi campi di studi, indagano da varie angolazioni - dalla entusiastica ricezione della cultura trobadorica alle interferenze linguistiche del veneziano coloniale, "di là da mar", alle consapevoli e precocissime imitazioni del fiorentino dantesco da parte del veneziano Giovanni Querini - la straordinaria densità culturale del Veneto medievale: "un paesaggio di cultura straordinariamente vario e stratificato, tanto meno unitario di quello comunale toscano, come vario è il panorama politico del Veneto" (Folena). Sempre con le parole del grande studioso: "Vediamo oggi sempre meglio che il Veneto è stato agli albori della nostra civiltà moderna, romanza, un crocevia della cultura europea, tramite tra occidente latino e oriente bizantino e slavo, luogo di incontro e di confluenza di correnti molteplici di cultura e lingua, la cui area di circolazione è vastissima; o meglio che un crocevia, forse, per servirci di una immagine geografica più adeguata, un grande delta culturale, luogo di sfocio, di deposito e anche d'impaludamento". Con una nuova presentazione di Paolo Trovato e "Il Veneto di Gianfranco Folena" di Alfredo Stussi.
EAN
9788862926881
Data pubblicazione
2015 12 01
Lingua
ita
Pagine
432
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
773
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