La violenza nella e della politica è il filo conduttore di una riflessione che, nella prima parte di questo volume, esamina la lotta per la conquista, la conservazione e la trasmissione del potere. Un percorso complesso che già Niccolò Machiavelli, William Shakespeare e il cardinale Mazzarino conobbero e analizzarono al punto da descriverne meccanismi e strumenti. Il principe, Riccardo III e il breviario dei politici si potrebbero quindi definire, in una sintesi estrema, come la teoria, la finzione e la prassi della violenza nella lotta politica. Nella seconda parte del volume, si affronta il problema della violenza della politica con specifico riguardo allo scenario internazionale. Il punto di partenza è, in primis, la differenza tra forza e violenza: mentre la forza è costruttrice, almeno nelle intenzioni di chi vi fa ricorso (si pensi al ruolo del genitore o del docente, che può anche prevedere il ricorso all’uso della forza psicologica, morale, punitiva) la violenza è sempre distruttrice, anche se a questa fase subentra poi quella costruttiva, attivando così inevitabili interessi di parte, ad esempio in contesti bellici.
EAN
9788862927895
Data pubblicazione
2016 12 01
Lingua
ita
Pagine
226
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
380
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L'inconfessabile virtù. Machiavelli, Shakespeare, Mazzarino e la violenza nella lotta politica—