Cresciuto negli uffici delle Editions de Minuit, casa editricei francesi tra le più importanti (pubblicò, tra gli altri, Samuel Beckett, Marguerite Duras, Jacques Derrida, Arthur Miller), fondata e diretta dai suoi genitori, Mathieu Lindon ha conosciuto e frequentato sin dall'infanzia i più noti intellettuali e scrittori francesi del dopoguerra. In "Cosa vuol dire amare" Mathieu racconta la sua giovinezza agitata, a tratti confusa, e la sua educazione sentimentale, all'ombra di due grandi figure: il padre editore, Jerome Lindon, altero, ingombrante e spesso imperscrutabile, ma pronto a schiudergli con naturalezza le porte del mondo; e Michel Foucault, mentore e maestro di libertà, oggetto di un amore e di un'ammirazione sconfinati, di cui l'intero libro è testimonianza. Al fianco di amici e amanti come Hervè Guibert e Daniel Defert, Lindon ricorda i molti momenti passati con l'autore de "Le parole e le cose", le sue idee sulla sessualità, i primi esperimenti con l'LSD, il rapporto di Foucault con l'industria culturale, a cui lui stesso è legato. Le memorie di gioventù diventano così romanzo, una vera e propria storia d'amore e di letteratura, tra i cui personaggi compaiono anche Beckett, Alain Robbe-Grillet, Roland Barthes. E quel che prevale non è l'interesse storico o documentaristico, ma uno sguardo di profonda innocenza sugli uomini, di lettere e non, le loro ambizioni, i movimenti del cuore, la giovinezza, l'amicizia.
EAN
9788862942676
Data pubblicazione
2012 01 01
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e chi ama le storie vere, con un tono illustrato e emotivo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.