Evocando le febbri e la memoria collettiva, in questo romanzo che tocca il reportage e la poesia in una forma scritta del tutto nuova, Alexandre Bergamini mette a confronto l'intimo e il clinico, la storia personale con la Storia, per fare una radiografia dei primi trent'anni di AIDS, incrociando la propria vita e una ricostruzione del delirio di morte e di devastazione che ha colpito gli esseri umani considerati colpevoli di essersi ammalati: le politiche sanitarie e di comunicazione dello Stato francese, del Vaticano, dell'OMS e di molte altre istituzioni, lo sfruttamento del virus da parte delle case farmaceutiche, le viltà e le colpe, con precise e documentate accuse. E attraverso se stesso e il suo percorso, Bergamini racconta la Francia, l'Italia fascista e omofoba, il turismo sessuale, il mondo della violenza e della prostituzione, e aprendo le porte della propria esperienza, narra con una sincera e finora inedita verità il mondo omosessuale, l'esplorazione del sesso, il perdersi nella promiscuità e nella violenza. E su tutto, l'AIDS: persone incontrate, amate, abbandonate, morte durante l'ecatombe, o che sono sopravvissute, come l'autore, come chi è ancora vivo. "Sangue dannato" è un tentativo di usare ogni arma possibile contro un nemico invisibile e contro la stupidità, una battaglia combattuta con l'unico aiuto di una lingua esangue, spogliata di tutto, è la conclusione di un ciclo infernale, la sua fine.
EAN
9788862942683
Data pubblicazione
2012 01 01
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono emotivo e narrativo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.