Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un rocambolesco viaggio in una Cinquecento azzurro pastello tra Torino e… Dublino. Alla guida un’agorafobica pronta a giocarsi il tutto e per tutto contro le sue paure (e le sue manie ossessivo-compulsive, e i suoi titanici attacchi di panico), nel tentativo di salvare se stessa o un aspirante suicida che ha conosciuto su un blog. Un tragi-comico flusso di coscienza dal ritmo incalzante, narrato con autoironia e sarcasmo, in cui profonde meditazioni e grottesche vicende si fondono con momenti di autoanalisi, allucinazioni e “lucida” follia.
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