Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Con lo scorrere delle pagine, immergendoci sempre più a fondo nel suo mondo interiore, Fabio Bosco lascia affiorare e consolida la sua natura di combattente, di sopravvissuto ad una qualche sorta di Olocausto Interiore. La sua poetica ci racconta di ripetuti incontri-scontri con la realtà della Vita, della sua altalenante grandiosità e miseria, degli insormontabili muri che isolano e separano gli individui da se stessi e dagli altri. Del paralizzante intreccio di memorie ed illusioni nel rapporto di coppia. La tavolozza di colori che usa per dipingere le proprie rappresentazioni abbonda di tinte fosche, fredde.
Con lo scorrere delle pagine, immergendoci sempre più a fondo nel suo mondo interiore, Fabio Bosco lascia affiorare e consolida la sua natura di combattente, di sopravvissuto ad una qualche sorta di Olocausto Interiore. La sua poetica ci racconta di ripetuti incontri-scontri con la realtà della Vita, della sua altalenante grandiosità e miseria, degli insormontabili muri che isolano e separano gli individui da se stessi e dagli altri. Del paralizzante intreccio di memorie ed illusioni nel rapporto di coppia. La tavolozza di colori che usa per dipingere le proprie rappresentazioni abbonda di tinte fosche, fredde.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.