Una storia da seguire con facilità
Giusy Cattafi è poetessa della memoria e del dolore. Dolore accolto, accettato, messo in ordine, ma anche combattuto strenuamente, a volte perfino esorcizzato per un po' con la miracolosa forza delle parole. Non è bandiera questo dolore, decorazione, civetteria, bensì bestia che rode, buio che tormenta, che minaccia, non lei soltanto, lei che scrive, ma tutti noi, noi che la leggiamo. Il libro è postumo, poiché purtroppo Giusy è scomparsa.
Giusy Cattafi è poetessa della memoria e del dolore. Dolore accolto, accettato, messo in ordine, ma anche combattuto strenuamente, a volte perfino esorcizzato per un po' con la miracolosa forza delle parole. Non è bandiera questo dolore, decorazione, civetteria, bensì bestia che rode, buio che tormenta, che minaccia, non lei soltanto, lei che scrive, ma tutti noi, noi che la leggiamo. Il libro è postumo, poiché purtroppo Giusy è scomparsa.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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