Da un binario della stazione di Messina al cuore di una grande città: il viaggio di una generazione che ha lasciato tutto per costruire un futuro. Anni Sessanta. Salvatore sale su un treno con la sua valigia e una fotografia in bianco e nero. Lascia la Sicilia, il mare, l’odore di casa. Davanti a lui, il nord: fabbriche fumanti, nebbia che brucia la gola, dormitori gelidi dove la nostalgia pesa più della stanchezza. Ma Salvatore non è solo. Con lui viaggiano migliaia di uomini e donne che hanno scelto di partire per non tradire i propri sogni. Tra turni massacranti, inverni che tagliano la pelle e le lettere che arrivano da lontano, impara che resistere significa trasformarsi senza dimenticare chi si è. Tra le pagine di questo romanzo, Francesco Giunta – attraverso una scrittura emotiva e suggestiva – racconta la storia di suo padre e di un’intera generazione di emigranti: persone che hanno attraversato frontiere non solo geografiche, ma soprattutto interiori. Una narrazione intensa e poetica che intreccia memoria personale e storia collettiva, mostrando come da ogni distacco possa nascere una radice nuova. Questo libro è un omaggio a chi ha avuto il coraggio di partire.
EAN
9788863003734
Data pubblicazione
2025 12 01
Lingua
ita
Pagine
92
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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