Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Alberto Salvadori è un giovane mezzadro toscano, aviere durante la Seconda Guerra Mondiale. Rifiutatosi di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, rimane imprigionato in mano ai tedeschi per due lunghi anni. Gli stenti e la fame non gli impediscono di redigere un quaderno che con scrittura fluida e fresca, ripercorre gli anni di guerra e presenta avvenimenti che, visti attraverso gli occhi di un giovane, ci appaiono in tutta la loro durezza. Ma un sentimento non ha mai abbandonato il protagonista: la speranza di quel ritorno che, fortunatamente, si sarebbe avverato.
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