La presenza dei luoghi è pervasiva in gran parte della lirica del dopoguerra e acquista, a partire dalla cesura storica del secondo conflitto mondiale, un ruolo fondante nel fare poesia. I luoghi sono spazi geografici che accolgono storie umane, topografie interiori che vivono dello stimolo dei nomi nel ricordo, così come spazi concreti che richiamano la fisicità delle percezioni. Questo studio affronta di petto un tema tanto cruciale per la poesia del secondo Novecento, interrogando gli atteggiamenti esistenziali verso i luoghi di due autori come Paul Celan e Vittorio Sereni, figure centrali nelle rispettive tradizioni: a cavallo tra due lingue e in prospettiva diacronica, attraverso l'attenta lettura delle liriche, fra analogie, opposizioni e vividi punti di tangenza, viene portato alla luce il 'senso del luogo' nella scrittura e nell'esperienza del poeta di lingua tedesca e del suo confratello italiano.
EAN
9788863154474
Data pubblicazione
2013 05 08
Lingua
ita
Pagine
189
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
223
Larghezza (mm)
144
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida.
Perché può piacerti
, con un tono illustrato.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €15.00
Tra idillio e utopia: il senso del luogo in Paul Celan e Vittorio Sereni—