La costellazione di opere e di autori analizzati nel presente volume restituisce un discorso su testi e figure dell'agone letterario medionovecentesco che ben rappresentano, per la loro libertà e indipendenza, le punte estreme delle poetiche più implicate nell'opera di ridefinizione del ruolo dell'intellettuale tra lo sfacelo dei regimi totalitari e le nuove responsabilità che investono la scrittura negli anni del secondo dopoguerra. Esiliatosi per sfuggire alla condizione di sudditanza alle coercizioni esercitate a diverso titolo dal potere nelle sue varie forme di incarnazione storica, lo scrittore conosce per scelta o per costrizione l'esperienza del "dispatrio" non solo quale segno di estraniazione e perdita ma anche come desiderio d'autonomia, ricerca, viaggio; egli si trova a vivere il conflitto fra i valori dell'arte e la necessità di un impegno diretto volto a modificare il reale grazie agli "strumenti umani" della cultura.
EAN
9788863441567
Data pubblicazione
2011 01 01
Lingua
ita
Pagine
320
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
235
Larghezza (mm)
159
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
454
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L'esilio e l'attesa. Scritture del dispatrio da Fausta Cialente a Luigi Meneghello—