Un libro che lavora molto sul piano visivo
Con le sue attese e le sue intime interazioni, l'insonnio di Niccolò van Westerhout non si qualifica sul piano formale, ma sperimenta idee scaturite dalla vocazione di un musicista colto ed eclettico. Il fiammingo di terra di Puglia fissa le impalcature di un cantiere dell'io alla ricerca di nuovi significati da dare alle proprie idee, mutuando dall'arte quel senso di stupore che ci rende partecipi delle meraviglie del mondo e delle esigenze dell'io che con il mondo si rapporta.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.