Una storia da seguire con facilità
Scritte per lo più negli anni Novanta queste brevi liriche raffigurano attimi di vissuto. Non esiste una realtà assoluta ma una relativa osservazione della realtà che cambia a seconda dello stato d'animo e della situazione stessa. Così "il paradiso perduto" è una libera interpretazione della parola biblica oppure una tormentata constatazione della fine di un amore. Tutto può essere oggetto e soggetto di miriadi modi di pensare la realtà circostante. Ma l'autrice offre anche spunti di riflessione per la nostra effimera e sfuggente esistenza.
Scritte per lo più negli anni Novanta queste brevi liriche raffigurano attimi di vissuto. Non esiste una realtà assoluta ma una relativa osservazione della realtà che cambia a seconda dello stato d'animo e della situazione stessa. Così "il paradiso perduto" è una libera interpretazione della parola biblica oppure una tormentata constatazione della fine di un amore. Tutto può essere oggetto e soggetto di miriadi modi di pensare la realtà circostante. Ma l'autrice offre anche spunti di riflessione per la nostra effimera e sfuggente esistenza.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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