Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Si definiva un deragliatore, uno che lavorava per far saltare i binari di quei bambini che condizioni di vita opprimenti conducevano precocemente verso riformatori, case di rieducazione e manicomi. Educatore anomalo, defilato, antiaccademico, di impronta libertaria, Fernand Deligny ha lasciato molti scritti ma nessuno che intendesse "sistemare" la sua pedagogia. Quest'antologia ripercorre la prima metà della parabola "antipedagogica" di un grande, e in Italia pressoché sconosciuto, educatore e scrittore, che decise di passare la sua vita in mezzo a ragazzini disadattati, caratteriali, delinquenti, randagi e autistici.
Si definiva un deragliatore, uno che lavorava per far saltare i binari di quei bambini che condizioni di vita opprimenti conducevano precocemente verso riformatori, case di rieducazione e manicomi. Educatore anomalo, defilato, antiaccademico, di impronta libertaria, Fernand Deligny ha lasciato molti scritti ma nessuno che intendesse "sistemare" la sua pedagogia. Quest'antologia ripercorre la prima metà della parabola "antipedagogica" di un grande, e in Italia pressoché sconosciuto, educatore e scrittore, che decise di passare la sua vita in mezzo a ragazzini disadattati, caratteriali, delinquenti, randagi e autistici.
Può funzionare bene per bambini, con un tono tecnico.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.