Una ricerca d'archivio sull'epistolario inedito 1816-1838 tra Pasquale Panvini, monsignore e clinico siciliano, e Antonio Capece Minutolo, politico napoletano ed ex ministro di Polizia dei Borbone. Un libro con cui, nel contesto della prima metà dell'Ottocento, si ripercorrono le vicende scientifiche di Panvini e politiche di Capece Minutolo, principe di Canosa. Un'opera di storia documentata per far conoscere il ruolo e l'impegno di entrambi al tempo dei Borbone e del Regno delle due Sicilie. Uno studio del loro dialogo epistolare senza interruzioni con un fitto carteggio ad oggi sconosciuto. Panvini, filo-ippocratico, inventore nel 1821 del "Letto fumigatorio" e uomo di fede cattolica, ebbe riconoscimenti scientifici nazionali e internazionali per gli studi sul cholera-morbus e per le sue avversità alla medicina del "Sistema omojopatico" del tedesco Hahnemann (Similia similibus curentur). Capece fedele alla Casa reale dei Borbone, nemico del liberalismo e monarchico intransigente, combatté il carbonarismo e la rivoluzione settario-liberale. Un racconto con un lavoro di scavo su un sodalizio di salda amicizia tra due pensatori e uomini liberi.
EAN
9788863586985
Data pubblicazione
2022 03 07
Lingua
ita
Pagine
408
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
21
Larghezza (mm)
145
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L'abate medico e il principe utopista. L'epistolario inedito 1816-1838 tra Pasquale Panvini e Antonio Capece Minutolo—