Studentesse del corso di laurea magistrale in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali – Università Bicocca – e persone detenute del carcere di Opera dialogano tra loro su: mediare con se stessi in uno spazio nuovo, nel senso di promuovere un incontro, colmare un vuoto, ascoltando le proprie emozioni e sentimenti violati; scoprire che il carcere al suo interno presenta un proprio sistema di regole che innescano nell’individuo un processo di adattamento che impatta sull’identità della persona – il Fu Mattia Pascal di Pirandello diventa il filo conduttore del quotidiano per la persona detenuta che si trova ad assumere l’identità che la vita carceraria gli impone; attraverso L’Edipo re di Sofocle, detenuti e studentesse lavorano sul riconoscimento delle proprie ombre come percorso di riconciliazione con se stessi e con l’altro; infine, si dà voce a una narrazione inedita della storia di Penelope e delle sue dodici ancelle: a una visione di Penelope come moglie fedele o come colei che costruisce stratagemmi per sopravvivere si contrappone quella che la vede coinvolta direttamente nell’uccisione delle ancelle.
EAN
9788863656596
Data pubblicazione
2023 01 06
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
184
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