Il "magnifico" Francesco Giustiniani, discendente della grande famiglia genovese che aveva tenuto la signoria dell'isola greca di Chio, nel 1717 acquista le terre e quanto restava dell'antica abbazia di San Venanzio a Ceparana, allora nella podesteria di Bolano. Ha così inizio un'avventura imprenditoriale e umana che, nel contesto storico del declino della Repubblica di Genova, vede i membri della famiglia affermarsi nel panorama sociale ed economico lunigianese, non senza contrasti con la Comunità locale. In Ceparana i Giustiniani costruiscono il proprio palazzo sui resti di San Venanzio, e per circa un secolo si scontrano con la Comunità sia per questioni fiscali, sia per l'attività produttive quali i frantoi, importantissimi per l'economia locale. Il volume, che raccoglie gli atti della giornata del 2006, comprende le relazioni di archivisti, storici e architetti, che illustrano con un approccio interdisciplinare una singolare vicenda familiare tra XVIII e XIX secolo. I Giustiniani rappresentano l'unico caso documentato di una famiglia del grande patriziato genovese che abbia trasferito la propria residenza e i propri interessi in "periferia", in un'area agricola di confine.
EAN
9788863820096
Data pubblicazione
2009 05 31
Lingua
ita
Pagine
640
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
1200
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I Giustiniani in Lunigiana. Tra La Spezia, Ceparana e Vezzano, una famiglia genovese e le sue dimore. Atti della Giornata di studio—