Il nostro Dante e il Dante di tutti (1306-2066). Giornale storico della lunigiana e del territorio Lucense

Nell'ottobre del 1306, Giovanni di Parente di Stupio, notaio sarzanese, stese nel suo cartulario il contratto di pace, rogato nella forma di quei procedimenti infragiudiziali che sono chiamati "paci private", fra il vescovo conte lunense, Antonio da Camilla, ed i marchesi Malaspina del ramo dello Spino secco, nonché le azioni di remissione delle condanne e scomuniche vescovili precedentemente emanate. L'Alighieri ebbe dalla parte marchionale una procura speciale per la stipulazione delle condizioni pacificatorie, con le quali si doveva metter fine ad una serie di contese durate decenni fra i due poteri antagonisti nel controllo politico e commerciale dei territori. La fortuna dell'Alighieri oggi è testimoniata da quattro importanti saggi che ne delineano la contemporaneità, il problema della trasposizione della Commedia in lingua francese, la recezione in culture profondamente diverse, come quella americana e giapponese.

EAN

9788863820218

Data pubblicazione

2011 03 31

Lingua

ita

Pagine

360

Tipologia

Libro in brossura

Peso (gr)

1000

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