Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Siamo in Carnia nel 1878 e nel piccolo borgo di Verzegnis accadono cose strane. Scende la neve e il freddo morde. Era stato Pietro Fiore, nell’estate del 1877, a preannunciare futuri giorni demoniaci. Tagliando il tronco d’una antica quercia per farne legna da camino vide un prodigioso sangue uscire a fiotti dal fusto offeso: ad ogni colpo d’ascia un umore vermiglio bagnava la corteccia e spandeva intorno quel dolcigno afrore che è del sanguinaccio, del cavrio sgozzato e del vitello macellato.
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