Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il narratore di questa storia, che usa lo pseudonimo di William Wilson, descrive gli eventi della sua giovinezza. William incontra nella sua scuola un altro ragazzo che ha il suo stesso nome e gli assomiglia molto, e che è persino nato lo stesso giorno. Questo secondo William Wilson interferisce con l'autorità che il narratore esercita sui suoi compagni, diventando per lui oggetto di paura e competizione, finché una notte questi decide di intrufolarsi nella camera del suo rivale. Illuminandogli il viso con una lampada, il narratore crede di vedere un William Wilson diverso, e, terrorizzato, fugge dalla stanza.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per studenti e chi ama i brividi, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.