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Auschwitz, 20 luglio 1943. Il treno in cui è rinchiusa Alma arriva puntuale, nel tardo pomeriggio. Quella sera l'atmosfera cupa del Block 10 - l'area del lager destinata agli esperimenti medici - sarà spezzata dal suono del violino. Un mese più tardi, la giovane musicista è già direttrice dell'orchestra femminile costituita nel campo di Birkenau da Maria Mandel, spietata ausiliaria delle SS. Meno di un anno dopo, il suo corpo senza vita giace nell'infermetria del lager: la diagnosi ufficiale di meningitis, formulata dal dottor Mengele, sembra incompatibile con le circostanze del decesso. Prefazione di Francesca Dego.
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