Questo non è un libro di ricette inarrivabili, ma chiarisce come il buon cibo dia risposte più convincenti di molti psicologi, filosofi e guru. Si cucina e si mangia per sedurre, per compiacere e compiacersi, per curare e curarsi, per farsi invidiare da chi è negato ai fornelli, ma vorrebbe essere diverso. Il cibo è propedeutico al sesso e talvolta surrogato del sesso stesso. Gli itinerari che legano pranzi di famiglia, abbuffate con gli amici, cucina afrodisiaca, gusti e ingredienti inaspettati sono avventurosi e spesso casuali. Fanno capire come il cucinare e il mangiare non siano solo necessari a combattere la morte, ma siano diventati irrinunciabili nella ricerca della felicità. È ancora "Mangia!" l'imperativo più usato dalle madri per trattenere i figli nelle loro cucine, che serve a conquistare uomini e donne ai piaceri di una sera o di una vita, apre la mente a nuove culture e da solo giustifica viaggi intercontinentali. Il cibo, come la vita, va dunque compreso e goduto. Questo libro, scritto da un uomo che deve molto al manovrar tegami e insaporir con spezie, svela come riuscirci senza insipidi sensi di colpa.
EAN
9788863980677
Data pubblicazione
2011 02 24
Lingua
ita
Pagine
193
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
143
Larghezza (mm)
208
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
276
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