Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Protagonisti di questa raccolta poetica sono i lavoratori morti sul lavoro, che raccontano il proprio mestiere, la fatica, i rischi e le personali vicissitudini. Le narrazioni seguono l’età anagrafica dei lavoratori che, a turno, si affacciano sullo scenario, come attori di una rappresentazione pirandelliana. L’operaio più giovane ha quattordici anni, ma i minorenni sono addirittura sette. Seguono gli altri, compreso un operaio appena uscito dal carcere di Poggioreale. Su trenta operai-narratori, nove sono stranieri (esclusi i minatori di Marcinelle). Uno è cinese, uno è sudafricano, uno è del Punjab e sei sono rumeni.
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