Canada. Primavera 1938. Dopo due anni di prigione, colpevole di aver sottratto del grano coltivato sulla terra che lavorava come mezzadro, l'immigrato ucraino Teodor Mykolayenko è un uomo libero. Durante la sua assenza, la moglie e i figli hanno lottato per sopravvivere all'asprezza della vita nella prateria, ma adesso Teodor - scampato alla siccità, alla fame e a Stalin - è determinato a dar loro una vita migliore. Nell'interminabile lavoro su quel suolo incolto, l'uomo trova la cura alle proprie ferite e a quelle dei suoi cinque figli. Ma le speranze e la felicità appena riacquistate hanno vita breve. L'inatteso ritorno del violento marito di Anna, Stefan, un rozzo arrogante e faccendiere, scatena un crescendo di rancore e ostilità che sfocerà in una crudele tragedia privata. Shandi Mitchell ha tessuto una scintillante, ipnotica storia di amore e avidità, di orgoglio e disperazione, piena di suspence, scritta in una lingua di luminosa e nitida bellezza. La storia di un atroce conflitto familiare che si chiude in maniera drammatica e commovente, un libro vigoroso e memorabile che presenta al pubblico una delle voci più profonde della letteratura contemporanea.
EAN
9788864112619
Data pubblicazione
2011 11 03
Lingua
ita
Pagine
379
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
28
Peso (gr)
564
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