Due sono le Euridici che il mito e la storia ricordano. La prima è la sfortunata sposa di Orfeo, perduta per troppo amore; l'altra fu la regina di Macedonia che Olimpia, madre potente di Alessandro Magno, perseguitò e fece morire in carcere. Le altre Euridici che la storia e il mito non ricordano sono in ogni luogo e tempo, anche qui e oggi. Una di loro è la protagonista di questo romanzo, che si muove prima, durante e dopo un conflitto bellico non meglio definito, perché l'orrore della guerra non conosce differenze di tempi e luoghi. La donna ci viene presentata in una misteriosa condizione di reclusa in una cella conventuale. Da lì muovono le marce indietro narrative che riportano a una relazione con un uomo "importante", un amore che sarà un'ingombrante presenza-assenza nella Capitale devastata dai bombardamenti. Dove comandano gli uomini con gli stivali neri impera ormai la legge della sopravvivenza. Sospesa fra desiderio di libertà e paura di non saper essere libera, questa moderna Euridice guarderà alle proprie lacerazioni interiori muovendosi fra paesaggi spettrali, cumuli di corpi e macerie, luoghi ostili distanti dalla rassicurante montagna, dove ancora si respira la vita.
EAN
9788864290447
Data pubblicazione
2011 10 04
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
122
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
200
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